Secondo la Bibbia, il vino è frutto della vite e del lavoro umano. In realtà, la questione è un pò più complicata: per produrre il vino e servirlo in modo ottimale, è necessario creare un perfetto equilibrio di aromi e fragranze. Sono tre i criteri essenziali che concorrono a determinare le qualità di un vino: il vitigno, il terreno e il clima.
Vitigni quali Sauvignon, Gamay, Pinot grigio e Dolcetto hanno un carattere fruttato e gustoso. Vitigni quali Cabernet-Sauvignon, Merlot (Bordeaux, California), Sangiovese o Nebbiolo (Italia), Syrah e Grenache (Francia meridionale e Australia) danno origine invece a vini da invecchiamento.
Non esiste un terreno ideale per la coltivazione delle viti. Il granito si adatta al Syrah e Gamay, mentre il fondo gessoso si adatta allo Chardonnay e al Pinot Meunier come si vede nello champagne. Conferisce ai vini rossi un gusto speziato e se da un lato il terreno argilloso ne riduce il bouquet, dall'altro lato contribuisce a rendere il vino più corposo.
Clima caldo: assicura una fragranza ricca, profonda, priva di acidità. Quanto più calda è la regione, tanto più morbido (meno acido) tende a essere il vino.
Clima fresco: fa emergere il sentore di frutta e l’acidità. I tannini e il colore si riducono.
Clima temperato: si adatta a vitigni con lunga coltura e bucce sottili per proteggere il frutto.